Leggo oggi sul "Fatto Quotidiano" che Vannacci ha candidato Carmelo Burgio come sindaco di Milano per il suo partito, Futuro Nazionale. La cosa non mi rende felice. Per non dire altro.
Chi si interessa quel minimo sindacale di politica sa bene che quello di Vannacci è un partito di estrema destra, diciamo quindi non esattamente nelle mie corde: tutto ciò che dirò sarà sicuramente viziato da bias politici.
Tralasciamo per un attimo che Vannacci è sulla mia personale lista nera di politici a cui non affiderei mai il mio voto per svariate sue uscite su altrettanti temi su cui sono molto sensibile: perché non sono esattamente incline a vedere questa candidatura come qualcosa che lasci tranquilli? Il motivo è molto semplice: il candidato in questione è un militare.
Non che sia qualcosa di preoccupante a prescindere, sia chiaro, ma so per esperienza personale che i militari eccellono in due cose: obbedire e pretendere obbedienza. Non è esattamente un ambiente tenero con il dissenso, e la storia ci insegna cosa succede quando un leader intransigente prende il potere (sarà per questo che ultimamente mi sembra di percepire un certo gaslighting su gente con il tic di alzare il braccio destro?).
Non so come questo possa essere utile in politica, che — per quanto ultimamente sembri diventata una palestra per influencer e futuri partecipanti all'Isola dei Famosi — resta comunque l'arte del compromesso.
Sarà, ma sempre più spesso mi sembra di star osservando una partita a scacchi in cui si posizionano strategicamente i pezzi per il colpo finale...
DISCLAIMER
lunedì 10 agosto 2026
Obbedire o negoziare? Ovvero di quando ho scoperto che non riesco a fidarmi di un militare in politica
sabato 18 luglio 2026
Il Principio di Conservazione della Rottura di Coglioni
venerdì 17 luglio 2026
Volevo solo sentirmi figo
Quarant'anni in quarantena: quando l’olfatto sceglie il momento peggiore per sopravvivere
giovedì 25 giugno 2026
Se tua figlia dice di scappare, tu scappi!
Quando senti qualche aspirante trapper barra influencer barra streamer chiedere retoricamente a cosa serva la scuola, raccontagli di Tilly Smith, la ragazzina che salvò i genitori e un centinaio di altri turisti che erano con loro a Phuket.
È il 2004, e gli Smith, coppia benestante della media borghesia inglese, decidono – come il passero migratorio con cui condividono il nome (lo zigolo di Smith) – di sfuggire al rigido e uggioso Natale inglese andando a svernare assieme alle due figlie a Phuket.
Capito, sì? Io e te a fare da baby-sitter a una baby gang di nipoti in pannolino e baffi da latte, e loro in Thailandia.
Vabbè, mentre mamma e papà Smith si godono il Santo Stefano sotto il sole, magari sorseggiando qualche succo tropicale locale, la piccola Tilly passeggia sulla spiaggia assieme alla sorellina, meditando magari di annegarla come fanno tutti i fratelli maggiori (è una cosa normale, no? Vi prego ditemi che è normale), quando a un certo punto nota qualcosa di decisamente insolito e sottilmente inquietante: il mare comincia a ritirarsi di botto, lasciando la pochissima acqua rimasta a fare le bolle come la schiuma di una birra.
Se io fossi stato al posto di Tilly probabilmente il mio primo pensiero sarebbe stato: "Ecco, neanche il mare la vuole 'sta cacacazzi".
Ma non la piccola Tilly. No. La piccola Tilly va nel panico.
Perché, ti starai chiedendo?
Beh, è presto detto: neanche due settimane prima la nostra ragazzina inglese aveva assistito a una lezione, con tanto di video, sugli tsunami. Essendo una bimba sveglia, riconosce subito i segnali che sta arrivando la Grande Onda, quella che probabilmente qualche surfista statunitense o australiano aspetta da tutta la vita (o almeno da quando ha visto Point Break, dimenticando, penso, la fine che fa Patrick Swayze alla fine del film) e che bisogna, per dirla alla francese, togliersi dal cazzo.
Ora il problema è convincere mamma e papà.
Problema minore, se lo chiedi a me: chiamami sessista, misogino o qualunque altro sostantivo ritieni adeguato, ma sono ragionevolmente sicuro che essere portatrici sane di cromosoma XX dia quella marcia in più quando si tratta di persuasione.
Ora, papà Smith è molto probabilmente meno rincoglionito della media di quello che qualunque moglie penserebbe del marito, e capisce che quelli della figlia non sono capricci: c'è terrore puro nei suoi occhi. Quel tipo di terrore che spingerebbe un padre modello del Sussex a farsi passare per coglione, mandare a cagare qualsiasi imbarazzo sociale e fare non solo bagagli e burattini, ma anche avvisare i bagnini della spiaggia e la sicurezza dell'hotel che la figlia è matematicamente sicura che stia per arrivare uno tsunami.
E qui avviene quello che io, ateo e orgoglioso di esserlo, non esito a definire miracolo: la sicurezza dell'hotel decide di dare retta a quello che chiunque (io per primo mi vergogno ad ammetterlo) avrebbe bollato come il delirio di una ragazzina non abituata al sole del luogo, di evacuare la spiaggia e di spostare ai piani alti della struttura gli occupanti.
Quel giorno la spiaggia di Maikhao fu l'unica a non registrare nessuna vittima: merito di una ragazzina inglese attenta alle lezioni, un padre pronto a dar retta alla figlia e ad Andrew Kearney, l'insegnante della piccola.
Se tutto questo non è sufficiente a convincerti dell'importanza di una buona istruzione, facciamo così: vai a farti una bella vacanza sulla spiaggia di qualche località prossima ad una faglia, e se come spero avrai dimenticato come geographicamente riconoscere i segni dell'approssimarsi di uno tsunami, diventando così l'artefice della tua stessa dipartita, dalla nuvoletta in cui finirai mi vedrai brindare all'eroico sacrificio di una testa di cazzo che ha deciso di limitare la propagazione dell'idiozia in pieno stile Darwin Award.
lunedì 22 giugno 2026
Scopro l'arte mentre fuggo dall'afa
sabato 13 giugno 2026
Scary Movie: quando l'unico pregio è l'intervallo
Ho visto l'ultimo Scary Movie.
Com'era? Mettiamola così: se in una sala che può ospitare un centinaio di persone ti ritrovi a fare parte degli unici sette/otto presenti alla proiezione, beh, difficilmente stai per assistere a qualcosa di non dico memorabile, ma che almeno non ti faccia pensare al fatto che hai speso gli ultimi soldi che avevi sul conto per vedere una stronzata senza meditare il suicidio.
Non che mi aspettassi chissà quale capolavoro, eh? Sarebbe come vedere Cracco che va da McDonald's e sentirlo elogiare l'equilibrio tra i sapori e la qualità degli ingredienti di un Big Mac.
La trama? Davvero mi stai chiedendo di descrivere la trama di un film la cui unica ragion d'essere è prendere spezzoni di altri film e renderli ridicoli (ora che ci penso sembra quello che faccio io con GarageBand)? Vabbè, diciamo che non è pervenuta.
Le interpretazioni? Di cui sopra, ma oh, in tutta sincerità mi sa che gli attori stessi hanno realizzato in cosa si stavano impelagando.
E questi erano i difetti. Vogliamo parlare dei pregi? Ce n'erano addirittura tre:
- Tutta la scena animata di Shorty che rifà il verso a K-pop Demon Hunter cantando della sua fattanza. No davvero: ho intenzione di scaricarla per metterla prima di andare a lavorare;
- La scena finale: oh, a me Anna Faris ha sempre fatto sangue, e riuscire a vedere il suo lato B (ammesso che non fosse una controfigura, ma in ogni caso tanto di cappello) mi ha risollevato il morale;
- L'intervallo: perché mi ha permesso di andare al bagno a smaltire gli effetti che la visione mi stava causando.
venerdì 12 giugno 2026
Fame chimica e sprezzo del pericolo
domenica 7 giugno 2026
Due Spicci D'Ansia
mercoledì 27 maggio 2026
Come ti distruggo l'infanzia: ecco perché ai Ghostbusters dovevano dare l'ergastolo!
Stranger Things ci ha abituato a pensare agli anni '80 come a un decennio a base di sintetizzatori e neon. Ma se ti dicessi che all'epoca si faceva della vera e propria apologia di ecoterrorismo, contrabbando e sequestro di persona?
Oggi sono qui per distruggere il mito della tua infanzia: perché i Ghostbusters erano dei fottuti criminali!!!"
Ghostbusters è stato il film della mia infanzia, qualcosa che fra film, serie a cartoni e giocattoli in casa mia giocava un derby tutto suo contro le tartarughe ninja.
Derby che gli anfibi antropomorfi potevano solo perdere: dopotutto quante possibilità possono realisticamente avere spade, bastoni e nunchaku contro dei fucili che sparano laser nucleari?
Dai, solo quel cosplayer di samurai con la fissa delle lamette che manco un emo di Shredder poteva fare la figura del coltello nel burro con quei quattro.
Se anche tu come me andavi in giro con lo zaino della scuola brandendo l'ombrello come un fucile protonico cantando la canzone di Ray Parker jr (ma intrappolando nient'altro che la promessa di un sacco di botte a ricreazione) sono sicuro capirai il mio disappunto quando, riguardando il film con gli occhi di adulto, i tre eroi del film ne sono usciti fuori tutto fuorché eroici.
Il cliente abitudinario (Ovvero, l'Algoritmo spiegato a un profano)
Facciamo un gioco, ti va?
Più per curiosità e noia che per effettivo bisogno di nutrimento mattutino decidi di provarla: è la cosa migliore che tu abbia provato da quando l'essere umano ha concepito il cornetto.
Così una volta che la prendi, poi due, tre e così via diventa il tuo rituale mattutino, con il barista che prima comincia a chiederti: "il solito?"
E tu ti limiti a fare un cenno con la testa.
Poi smette di chiedertelo, perché tanto ha imparato che a te piace solo la Brioche Pretenziosa: puntuale come i treni quando c'era Lui ogni giorno come entri il barista ti guarda e, approfittando dell'attimo in cui ti sei lasciato distrarre dal nuovo outfit della cassiera ti fa apparire la Brioche Pretenziosa accompagnata dal tuo solito espresso.
Finché non succede qualcosa che mai ti saresti aspettato potesse succedere: la Brioche Pretenziosa ti viene a noia.
L'unico motivo per cui continui a prenderla è solo perché il barista continua a fartela trovare sul bancone e perché effettivamente non c' è altro che ti attiri.
Fino al giorno in cui fra le bombe, le sfoglie e le ciambelle non appare qualcosa di nuovo che a vista pare decisamente invitante: sarà magari quella glassa ancora sciolta ma che sta cominciando ad addensarsi, magari i chicchi di uvetta che navigano nella crema come scialuppe pronte a salvarti da un naufragio fatto di pura abitudine, ma l'istinto è quello di provarla.
Ed è in quel momento che ti giri e vedi sul bancone la solita Brioche Pretenziosa che ti guarda come una moglie guarderebbe il marito sospettando che stia pensando di metterle le corna.
Perché in fondo l'Algoritmo è questo: è il barista che annota con la precisione dell'agenzia delle entrate le tue preferenze e ogni volta ti propone la stessa cosa, contando sul fatto che tu sia troppo pigro non per cambiare, ma anche per cominciare a concepire la possibilità di cercare alternative.
mercoledì 1 aprile 2026
la cariatide
Quando ti dicono che hai un pessimo fiuto per gli affari tu racconta loro di André-Francois Raffray, l'avvocato che acquistò in nuda proprietà una casa da quella che ad oggi è la donna più vecchia mai registrata.
Siamo ad Arles, caratteristica cittadina francese nel 1965.
Il nostro André-Francois è un avvocato quarantasettenne che vorrebbe comprare una casa, possibilmente a buon mercato.
Qualcosa mi dice che non gli sarà sembrato vero quando riuscí a fare firmare un contratto "en viager", una formula simile alla nostra nuda proprietà (fondamentalmente: tu paghi una rendita mensile al proprietario finché vive, poi quando finalmente tira le cuoia, la casa diventa tua) ad una novantenne del luogo.
Novant'anni.
Capisci perché il nostro André-Francois probabilmente pensava di aver fatto l'affare del secolo?
So che non è educato o "politicamente corretto", ma il tizio è un avvocato ed è francese, una combinazione che non mi permette di immaginarlo in altro modo se non col baffetto alla Mefistofele che sghignazza soddisfatto pensando di aver fatto il miglior affare della sua vita: dopotutto, statisticamente parlando, quanti anni ancora potrà vivere 'sta cariatide?
Spoiler: tanto, ma André ancora non lo sa.
Quando però jeanne_calment, la vecchietta in questione, spegne 100 candeline, nella testa del nostro azzeccagarbugli comincia a farsi prepotentemente strada il pensiero che FORSE l'affare si rivelerà assai meno vantaggioso di quello che pensava.
D'altronde la nostra Jeanne è nata nel 1875, ha partecipato ai funerali di Victor Hugo, ha conosciuto Vincent Van Gogh (che descrisse come "sporco, mal vestito e sgradevole", oltre che "brutto, scortese e malato"), secondo te a una così potevi fregarla tanto facilmente?
Il nostro André-Francois muore nel 1995, senza mai riuscire a mettere piede nella casa per cui stava pagando 2500 franchi al mese da trent'anni a Jeanne, che ad aggiungere ulteriore beffa fumava, beveva vino e mangiava cioccolata alla faccia dell'avvocato e della moglie, che alla morte del marito dovette continuare a versare la retta fino alla morte di Jeanne nel 1997, finendo col pagare l'appartamento il doppio del suo valore.
Morale della favola: se pensi di poter fare l'affare del secolo scommettendo sulla morte di qualcuno, assicurati di non essere tu a morire per primo.
martedì 17 febbraio 2026
Ho chiesto a ChatGPT di spiegarmi la Riforma della Giustizia (perché io non ci ho capito nulla)
- riassumerla in modo che sia comprensibile anche da chi ha a malapena la licenza media;
- individuare i presupposti (impliciti ed espliciti) e di verificarli, evitando accuratamente giornali di parte (qualunque parte), blog ed opinionisti: solo fonti ufficiali e imparziali;
- spiegare chiaramente chi ne trarrà maggiore beneficio;
- esporre chiaramente i fatti VERIFICATI, le IPOTESI e le POSSIBILI CONSEGUENZE.
🧱 FASE 1 — RIASSUNTO SEMPLICE
In parole povere, questa riforma fa tre cose grosse:
✅ Divide i magistrati in due carriere separate
giudici (chi decide le sentenze)
pubblici ministeri / pm (chi accusa)
Oggi fanno parte dello stesso “corpo” e possono passare da un ruolo all’altro.
Con questa riforma non potranno più farlo.
✅ Crea due Consigli Superiori della Magistratura
Invece di un solo CSM, ce ne saranno due:
uno per i giudici
uno per i pm
Entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica.
Oggi esiste un solo Consiglio Superiore della Magistratura.
✅ Cambia come vengono scelti i membri dei due CSM
⅓ sorteggiati da una lista di professori di diritto e avvocati (lista fatta dal Parlamento)
⅔ sorteggiati tra magistrati della rispettiva carriera
Quindi:
👉 niente elezioni interne
👉 molto più sorteggio
In sintesi brutale:
giudici e pm diventano due caste separate
ognuno ha il suo “governo interno”
aumenta il peso del Parlamento nella composizione iniziale delle liste
diminuisce l’autogestione della magistratura
🧠 FASE 2 — PRESUPPOSTI DELLA RIFORMA
Il testo NON li dichiara apertamente, ma li dà per scontati.
Eccoli:
Giudici e pm starebbero “troppo vicini”
Questo metterebbe a rischio l’imparzialità dei giudici
Il sistema attuale di autogoverno non funziona bene
Il sorteggio sarebbe più “pulito” delle elezioni interne
Separare le carriere migliorerebbe la giustizia
Due CSM funzionerebbero meglio di uno
🔍 FASE 3 — VERIFICA DEI PRESUPPOSTI
Qui arriva il bello.
Presupposti 1–6
👉 NON VERIFICABILI
Motivo semplice:
Nel testo della riforma:
❌ non c’è UN dato
❌ non c’è UNA statistica
❌ non c’è UNA fonte ufficiale
❌ non viene citato nessun rapporto dello Stato
❌ nessuna analisi del Ministero
❌ nessun riferimento a inefficienze misurate
Zero. Nada. Vuoto cosmico.
Questa riforma non porta alcuna prova empirica a sostegno delle sue scelte.
Quindi, tecnicamente:
non sono “falsi”
ma sono solo affermazioni politiche implicite
Classificazione onesta:
👉 NON VERIFICABILI
⚙️ FASE 4 — COSA PERMETTE DI FARE
Concretamente:
Diventa possibile:
impedire per sempre a un magistrato di passare da pm a giudice
controllare separatamente le carriere
gestire disciplina e avanzamenti con due organi distinti
Chi prende più potere
Parlamento (decide le liste da cui si sorteggia)
apparati dirigenti delle due carriere
Chi ne perde
magistratura come corpo unico
singoli magistrati (meno mobilità)
CSM attuale (viene smembrato)
Chi è più coinvolto
magistrati
avvocati
imputati
chiunque finisca in tribunale
cioè: tutti, prima o poi
💰 FASE 5 — CHI CI GUADAGNA DAVVERO
Benefici diretti:
vertici delle procure
vertici della magistratura giudicante
politica (più influenza indiretta)
Benefici indiretti:
grandi studi legali
strutture organizzate delle procure
Benefici concentrati, non distribuiti.
Il cittadino medio?
👉 Nessun vantaggio automatico.
🧾 FASE 6 — SEPARAZIONE NETTA
FATTI VERIFICATI
Vengono create due carriere
Nascono due CSM
Aumenta il sorteggio
Il Parlamento entra nel processo
Serve referendum se richiesto
IPOTESI
che così i giudici saranno più imparziali
che il sorteggio riduca le correnti
che la giustizia funzioni meglio
Nessuna dimostrata nel testo.
POSSIBILI CONSEGUENZE
pm più “schierati”
giudici più isolati
sistema più rigido
maggiore distanza tra accusa e giudizio
aumento del peso politico indiretto
🍺 IN BREVE (versione bar)
Il vero problema: la riforma NON dimostra con dati che il sistema attuale sia rotto.
La riforma lo affronta? Solo per scelta politica, non per evidenze.
Chi ci guadagna: apparati giudiziari e politica.
Cosa resta poco chiaro: se questo renderà i processi più giusti o solo più rigidi.
Cosa dovrebbe sapere un cittadino: stai cambiando l’equilibrio della giustizia senza che ti venga mostrata UNA prova che serva davvero.
Oh, sia ben chiaro: se hai letto 'sta roba quello che metterai sulla scheda è qualcosa che riguarda te e solo te, però considerato che questo è un referendum confermativo (leggi: non serve il quorum) almeno presentiamoci.


