Pagine

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali collegamenti, posti all’interno del Blog stesso, forniti come semplice servizio a coloro che visitano il Blog. Lo stesso dicasi per i siti che eventualmente forniscano dei link alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo Blog fornisca eventuali collegamenti, non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. E’ stata inserita la moderazione dei commenti , pertanto tutti i commenti inseriti, verranno pubblicati solo previa approvazione degli amministratori del Blog. Le immagini pubblicate, sono quasi tutte da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio, inoltre sono pubblicate senza alcun fine di lucro. In ogni caso, qualora qualcuna di dette immagini, violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarcelo per la relativa rimozione. Gli autori.

sabato 13 giugno 2026

Scary Movie: quando l'unico pregio è l'intervallo


Ho visto l'ultimo Scary Movie.

​Com'era? Mettiamola così: se in una sala che può ospitare un centinaio di persone ti ritrovi a fare parte degli unici sette/otto presenti alla proiezione, beh, difficilmente stai per assistere a qualcosa di non dico memorabile, ma che almeno non ti faccia pensare al fatto che hai speso gli ultimi soldi che avevi sul conto per vedere una stronzata senza meditare il suicidio.

​Non che mi aspettassi chissà quale capolavoro, eh? Sarebbe come vedere Cracco che va da McDonald's e sentirlo elogiare l'equilibrio tra i sapori e la qualità degli ingredienti di un Big Mac.

​La trama? Davvero mi stai chiedendo di descrivere la trama di un film la cui unica ragion d'essere è prendere spezzoni di altri film e renderli ridicoli (ora che ci penso sembra quello che faccio io con GarageBand)? Vabbè, diciamo che non è pervenuta.

​Le interpretazioni? Di cui sopra, ma oh, in tutta sincerità mi sa che gli attori stessi hanno realizzato in cosa si stavano impelagando.

​E questi erano i difetti. Vogliamo parlare dei pregi? Ce n'erano addirittura tre:

  1. Tutta la scena animata di Shorty che rifà il verso a K-pop Demon Hunter cantando della sua fattanza. No davvero: ho intenzione di scaricarla per metterla prima di andare a lavorare;
  2. La scena finale: oh, a me Anna Faris ha sempre fatto sangue, e riuscire a vedere il suo lato B (ammesso che non fosse una controfigura, ma in ogni caso tanto di cappello) mi ha risollevato il morale;
  3. L'intervallo: perché mi ha permesso di andare al bagno a smaltire gli effetti che la visione mi stava causando.

Nessun commento:

Posta un commento