Pagine

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali collegamenti, posti all’interno del Blog stesso, forniti come semplice servizio a coloro che visitano il Blog. Lo stesso dicasi per i siti che eventualmente forniscano dei link alle risorse qui contenute. Il semplice fatto che questo Blog fornisca eventuali collegamenti, non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. E’ stata inserita la moderazione dei commenti , pertanto tutti i commenti inseriti, verranno pubblicati solo previa approvazione degli amministratori del Blog. Le immagini pubblicate, sono quasi tutte da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio, inoltre sono pubblicate senza alcun fine di lucro. In ogni caso, qualora qualcuna di dette immagini, violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarcelo per la relativa rimozione. Gli autori.

venerdì 13 febbraio 2026

Perché il finale di Stranger Things non fa troppo schifo (almeno non ai livelli di Game of Thrones).




 vabbè è passato un po' di tempo da che hanno fatto uscire l'ultima puntata di Strangers Things, perciò direi che finalmente posso parlarne senza fare spoiler a nessuno.

Ok va bene, la verità è che m'era presa una combinazione di completa défaillance della memoria mista ad un obbiettiva voglia di non fare un cazzo, ma come dicono i francesi stica.

C'è stato qualcuno che ha avuto da ridire sul fatto che potevano chiuderla meglio, che è un finale di merda, che un sacco di personaggi sono semplicemente spariti dai radar e che ci sono state un sacco di occasioni in cui ci sarebbe stato legittimamente da dire WTF?

Ma dubito che nulla di tutto ciò possa rivaleggiare con quello che è l'argomento principale usato da una buona metà dei detrattori di questa stagione è stato il coming out di Will che, a detta di tutti, ha smorzato il ritmo della settima (settima? sai che non me lo ricordo?) puntata.

Facciamo finta per un attimo che il mondo smetterà di girare se non risolviamo 'sta cosa e facciamo altrettanto finta d'ignorare il paradosso consistente nel pretendere da un'opera di finzione a base di ragazzine esper e mostri extra dimensionali l'attinenza alla realtà e facciamoci una piccola pippa mentale, ti va?

Numero 1: è un finale che fa cagare?

è quello che dicono parecchi (mia moglie di sicuro). A me ha lasciato soddisfatto. Sai qual'è una stagione finale che ha fatto veramente cagare? Il Trono di Spade.

Li mi sono veramente incazzato come una iena.

Numero 2: personaggi lasciati per strada.

E qui potrei essere d'accordo. A metà.

Mi spiego: la ragazza di Dustin? che fine ha fatto? sono riusciti almeno a mettersi in contatto durante la quarantena di Hawkins? Ecco quella mi è dispiaciuta che l'abbiano lasciata perdere.

Ma Argyle? l'amico fattone di Jonathan che tutti ricordano solo perché durante le fasi finali della quarta stagione preparava la pizza? Ecco quello è un personaggio che sono stato contento abbiano silurato, che è il minimo per uno che prepara la pizza con l'ananas (Undi si salva solo perché è la protagonista).

Numero 3: momenti WTF.

ce ne sono parecchi ma l'unico che veramente fa gridare vendetta è l'esercito che se va tranquillo e beato da Hawkins lasciando liberi tutti, compresa Nancy che di militari ne ha seccati un paio. 

Però dai ragazzi seriamente: davvero v'aspettavate che una dei protagonisti l'avrebbero seccata (Undi, metti giù le mani, t'ho visto!).


E vabbè, questi erano gli antipasti, ma sappiamo tutti che se sei arrivato fin qui è solo per questo momento:


Numero 4: Il Coming Out di Will.

Come ho detto sopra s'è già detto tutto e il contrario di tutto sul perché far dire a Will a tutti di essere diversamente eterosessuale è stata una mossa di merda:

  • spezzava il ritmo;
  • non serviva a nulla uscirsene come i cavoli a merenda in una situazione di merda come quella;
  • che 'sto politicamente corretto ha rotto il pezzo principe dell'apparato riproduttivo maschile anche noto come "cazzo";
  • altra roba che al momento non mi viene in mente.
Allora partiamo dal fatto che a Will "non piacessero le ragazze" è un segreto di Pulcinella già dalla quarta stagione (e per me qualche avvisaglia c'era già per lo meno nella terza stagione), ma a costo di andare contro tutti gli esperti di sceneggiatura che hanno criticato la scena in questione io ti dico che per me di senso ne aveva eccome.

Segui il mio ragionamento: stai andando (speri) a trasformare l'orifizio anale di un tizio a cui, prima di spezzarti letteralmente le ossa col pensiero, piace entrarti nella mente e usare i tuoi ricordi per torturarti psicologicamente, ok?
Abilità che ha usato anche su Hopper e Undici per metterli l'uno contro l'altra, solo temporaneamente ma abbastanza da dargli il tempo di ritornare a essere un dito per supposta.

Ora immagina se durante la battaglia finale, magari poco prima che Joyce tagliasse la testa al toro (he he), Vecna se ne fosse uscito con "oh, lo sapete che Will è fr**io" ?

Will è stato un genio: confessando la sua omosessualità ha tolto a Vecna l'ultima arma che gli rimaneva.

Poi, oh, è una serie ragazzi, non mi fate fare il William Shatner della situazione che devo andare a dirvi di farvi una vita!

martedì 3 febbraio 2026

Il mio aperitivo è il tuo coma etilico: la leggenda del Rasputin del Bronx.

Michael Malloy, il senzatetto che nel 1929 sopravvisse ad antigelo, veleno per topi e investimenti. La scienza dietro l'uomo d'acciaio.


Se non hai mai sentito parlare di Micheal Malloy, Il Rasputin del Bronx, mettiti comodo che qua c'è da farsi due risate (rispetto parlando)

Micheal Malloy era un senzatetto  irlandese che nel 1929 sopravvisse a diversi tentativi di omicidio per avvelenamento, investimento e assideramento da parte di cinque conoscenti che volevano intascare i soldi dell' assicurazione sulla vita.

Erano gli anni della Grande Depressione, e il barista di un bar e altri quattro conoscenti ebbero la bella pensata di mettere un' assicurazione sulla vita a qualche povero Cristo e fargli fare una morte "accidentale" per poterne incassare il premio.
Il buon vecchio Micheal a occhio sembrava proprio fare al caso loro: alcolista cronico e senzatetto.

Provarono inizialmente a farlo bere fino all'intossicazione letale, peccato che essendo già di suo un alcolista cronico il suo fegato metabolizzava l'etanolo molto più rapidamente di una persona normale.

Hai presente il detto "il mio aperitivo è il tuo coma etilico"? Probabilmente l'ha inventato lui (o almeno lo ha ispirato).

Provarono quindi a fargli bere dei drink corretti con antigelo, tipo metanolo ed etilenglicole, dimenticando che il solo motivo per cui l'antigelo ti uccide è perché viene metabolizzato in acido ossalico e acido formico.
Anche in questo caso l'alcolismo del buon Micheal corse in suo aiuto: l'etanolo compete con questi veleni per gli enzimi epatici, perciò se bevi in grandi quantità il fegato è più occupato e il veleno viene metabolizzato più lentamente.
Un po' di nausea, un po' di malessere e il giorno dopo era di nuovo al bar a chiedere un bicchierino.

Ci provano allora con la trementina, un solvente industriale che è tossico ma che non sempre è letale: se vomiti subito diminuisci l'assorbimento, senza contare che un fisico malnutrito e abituato a schifezze varie può resistere più del previsto.
E infatti dopo un po' di vomito, diarrea e dolore se lo videro ritornare a bere come se nulla fosse.

Non so voi, ma a me già questo avrebbe fatto capire che FORSE era il caso di lasciar perdere, ma era sempre il 1929, l'anno della Grande Depressione, e i soldi dell' assicurazione evidentemente facevano comodo, perciò ci riprovarono.

Io me l'immagino 'sti cinque che pescano dal cappello il veleno da usare mentre tengono traccia di quelli che hanno già usato.

Stavolta è il turno del veleno per topi, sempre somministrato per correzione del drink: ma anche stavolta a parte in po' di malessere Micheal si ripresentò per il suo bicchierino.
Stavolta una buona parte della sua sopravvivenza fu dovuta a quelli che erano i ratticidi dell' epoca, ovvero lenti e a dosaggio variabile: se l'assunzione non è continua e se il soggetto mangia poco, vomita subito ed è già intossicato dall' Alcol beh, diciamo che non sono esattamente efficaci.

Visto che i veleni convenzionali sembravano inutili qualcuno della cricca pensò a qualcosa di più subdolo: "ragazzi, diamogli un po' di ostriche marce, si piglia una gastroenterite e ci lascia secco".
A parte il fatto che se uno sopravvive alla trementina e all'antigelo non so quanto possano fare peggio dei frutti di mare andati a male, ma considerando che gente che è morta per delle melanzane sott'olio diamogli il beneficio del dubbio.
Diciamo che già di per sé raramente un' intossicazione alimentare può risultare letale ad un corpo umano adulto, ma qui stiamo parlando di uno che è vissuto per anni per strada: probabilmente aveva quello che i medici chiamano intestino da combattimento con microbiota ricercato per crimini contro l'umanità.

A questo punto i cospiratori avranno capito che il veleno non era il modo migliore per accopare un alcolista cronico temprato dalla vita di strada, perciò cominciarono a pensare a dei metodi alternativi.

Provarono inizialmente a lasciarlo nudo al freddo e al gelo del Bronx: si ripresentò al bar il giorno dopo lamentandosi del freddo.
Ho già detto che Micheal era un alcolista cronico? 
Allora, che l'alcol scaldi è una leggenda e su questo siamo tutti d'accordo, però è anche accertato che riduce i brividi: se la temperatura non scende sotto una certa soglia c'è la possibilità di sopravvivere.
A questo aggiungiamo il fatto che Micheal era di suo corpulento (niente body shaming): il grasso sottocutaneo gli ha in qualche modo dato una qualche protezione dal freddo.

A questo punto l'esasperazione portò gli aspiranti assassini as un approccio più diretto: investirlo con un'auto.
Indovina? Sopravvisse anche a questo.
Partiamo dal presupposto che un investimento di per sé non è AUTOMATICAMENTE letale, dipende da una serie di fattori quali velocità, punto d'impatto e posizione del corpo.
Oltre a questo ricordiamo (ancora) che Micheal era un forte bevitore, e un ubriaco è più rilassato e potenzialmente in grado di assorbire meglio l'impatto.

Peccato che l'alcolismo non riuscì a proteggerlo dall'ultimo tentativo: avvelenamento da monossido di carbonio.
Li purtroppo falliscono sia fegato che tolleranza e fortuna: si perché il monossido di carbonio si lega all' emoglobina molto più velocemente dell'ossigeno (circa duecento volte più rapidamente), bloccando la respirazione cellulare.

Perciò alla fine c'è l'hanno fatta, ma fossi stato in loro a quel punto lo avrei anche decapitato e bruciato, tanto per essere sicuri.

Non che l'abbiano fatta franca, eh? Dei cinque assassini a quattro diedero la sedia elettrica (ma uno si suicidò prima della sentenza), e a un altro diedero l'ergastolo.

E la cosa divertente è che se Micheal fosse morto al primo tentativo l'avrebbero pure fatta franca!

Io me l'immagino 'sti cinque a pensare "pure da morto ci rompe i coglioni!".

martedì 27 gennaio 2026

Quella volta che la Pepsi divenne la sesta potenza navale del mondo

Dimenticate la diplomazia: c'è stato un tempo in cui la Guerra Fredda si combatteva a colpi di vodka, cacciatorpediniere e bollicine zuccherate.


Per molti di noi la pepsi è fondamentalmente una Coca-cola che non ci ha creduto abbastanza, ma sapete chi è che ci era andato veramente a rota? I russi.

Tanto per farti capire nel 1972 la pepsi è stato il primo prodotto occidentale ad essere venduto nell' Unione Sovietica: riesci anche solo a immaginare quanto pionieristica è stata?

C'era però un problema: il rublo.
Se ti aprissi Canva, disegnassi una banconota, ci appiccicassi la tua faccia e la stampassi avrebbe probabilmente più valore di quanto ne avrebbe avuto il rublo al di fuori dell'Unione Sovietica.

Fortunatamente la Russia aveva qualcosa che valeva più del Rublo: la vodka.
Ebbene si, i sovietici e la pepsi si accordarono per uno scambio alla pari basato sul volume: per ogni litro di concentrato di sciroppo di pepsi, che sarebbe stato poi diluito e imbottigliato in Russia, la Pepsi riceveva in esclusiva un litro di Vodka Stolichnaya, che avrebbe poi provveduto a distribuire in patria dopo aver approntato una divisione alcolici.
Tutti erano contenti: i russi con le bollicine e gli americani con la vodka.

Almeno fino a quando i Russi non invasero l'Afghanistan: li gli americani boicottarono qualunque prodotto venisse dalla Russia lasciando la pepsi con tanta di quella vodka che il presidente di Pepsi a quel punto avrebbe voluto tanto usare per affogare i propri dispiaceri.

Dall'altra parte l'Unione sovietica era andata talmente in fissa per la pepsi che a questo punto offrirono alla compagnia un quantitativo pari a 17 sottomarini a propulsione diesel-elettrica di classe Whiskey, un incrociatore classe Sverdlov, una fregata Classe Riga e un cacciatorpediniere Classe Kanin, ovviamente spogliate di radar, missili e munizioni (e a quanto pare pure dei mobili, delle maniglie delle porte e dei cavi di rame) con una fornitura di concentrato di pepsi del valore di 3 miliardi.

Chiaramente tutte rivendute per ricavarne rottami, ma per un breve momento la Pepsi fu la sesta potenza navale del mondo.

Chissà che effetto avrebbe fatto vedere un'isola comunista invasa da navi ex sovietiche con lo stemma della pepsi...