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martedì 27 gennaio 2026

Quella volta che la Pepsi divenne la sesta potenza navale del mondo

Dimenticate la diplomazia: c'è stato un tempo in cui la Guerra Fredda si combatteva a colpi di vodka, cacciatorpediniere e bollicine zuccherate.


Per molti di noi la pepsi è fondamentalmente una Coca-cola che non ci ha creduto abbastanza, ma sapete chi è che ci era andato veramente a rota? I russi.

Tanto per farti capire nel 1972 la pepsi è stato il primo prodotto occidentale ad essere venduto nell' Unione Sovietica: riesci anche solo a immaginare quanto pionieristica è stata?

C'era però un problema: il rublo.
Se ti aprissi Canva, disegnassi una banconota, ci appiccicassi la tua faccia e la stampassi avrebbe probabilmente più valore di quanto ne avrebbe avuto il rublo al di fuori dell'Unione Sovietica.

Fortunatamente la Russia aveva qualcosa che valeva più del Rublo: la vodka.
Ebbene si, i sovietici e la pepsi si accordarono per uno scambio alla pari basato sul volume: per ogni litro di concentrato di sciroppo di pepsi, che sarebbe stato poi diluito e imbottigliato in Russia, la Pepsi riceveva in esclusiva un litro di Vodka Stolichnaya, che avrebbe poi provveduto a distribuire in patria dopo aver approntato una divisione alcolici.
Tutti erano contenti: i russi con le bollicine e gli americani con la vodka.

Almeno fino a quando i Russi non invasero l'Afghanistan: li gli americani boicottarono qualunque prodotto venisse dalla Russia lasciando la pepsi con tanta di quella vodka che il presidente di Pepsi a quel punto avrebbe voluto tanto usare per affogare i propri dispiaceri.

Dall'altra parte l'Unione sovietica era andata talmente in fissa per la pepsi che a questo punto offrirono alla compagnia un quantitativo pari a 17 sottomarini a propulsione diesel-elettrica di classe Whiskey, un incrociatore classe Sverdlov, una fregata Classe Riga e un cacciatorpediniere Classe Kanin, ovviamente spogliate di radar, missili e munizioni (e a quanto pare pure dei mobili, delle maniglie delle porte e dei cavi di rame) con una fornitura di concentrato di pepsi del valore di 3 miliardi.

Chiaramente tutte rivendute per ricavarne rottami, ma per un breve momento la Pepsi fu la sesta potenza navale del mondo.

Chissà che effetto avrebbe fatto vedere un'isola comunista invasa da navi ex sovietiche con lo stemma della pepsi...


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