Quando ti dicono che hai un pessimo fiuto per gli affari tu racconta loro di André-Francois Raffray, l'avvocato che acquistò in nuda proprietà una casa da quella che ad oggi è la donna più vecchia mai registrata.
Siamo ad Arles, caratteristica cittadina francese nel 1965.
Il nostro André-Francois è un avvocato quarantasettenne che vorrebbe comprare una casa, possibilmente a buon mercato.
Qualcosa mi dice che non gli sarà sembrato vero quando riuscí a fare firmare un contratto "en viager", una formula simile alla nostra nuda proprietà (fondamentalmente: tu paghi una rendita mensile al proprietario finché vive, poi quando finalmente tira le cuoia, la casa diventa tua) ad una novantenne del luogo.
Novant'anni.
Capisci perché il nostro André-Francois probabilmente pensava di aver fatto l'affare del secolo?
So che non è educato o "politicamente corretto", ma il tizio è un avvocato ed è francese, una combinazione che non mi permette di immaginarlo in altro modo se non col baffetto alla Mefistofele che sghignazza soddisfatto pensando di aver fatto il miglior affare della sua vita: dopotutto, statisticamente parlando, quanti anni ancora potrà vivere 'sta cariatide?
Spoiler: tanto, ma André ancora non lo sa.
Quando però jeanne_calment, la vecchietta in questione, spegne 100 candeline, nella testa del nostro azzeccagarbugli comincia a farsi prepotentemente strada il pensiero che FORSE l'affare si rivelerà assai meno vantaggioso di quello che pensava.
D'altronde la nostra Jeanne è nata nel 1875, ha partecipato ai funerali di Victor Hugo, ha conosciuto Vincent Van Gogh (che descrisse come "sporco, mal vestito e sgradevole", oltre che "brutto, scortese e malato"), secondo te a una così potevi fregarla tanto facilmente?
Il nostro André-Francois muore nel 1995, senza mai riuscire a mettere piede nella casa per cui stava pagando 2500 franchi al mese da trent'anni a Jeanne, che ad aggiungere ulteriore beffa fumava, beveva vino e mangiava cioccolata alla faccia dell'avvocato e della moglie, che alla morte del marito dovette continuare a versare la retta fino alla morte di Jeanne nel 1997, finendo col pagare l'appartamento il doppio del suo valore.
Morale della favola: se pensi di poter fare l'affare del secolo scommettendo sulla morte di qualcuno, assicurati di non essere tu a morire per primo.